Media


9
Mar 10

Noi nel mezzo – RadioAlzoZero


La puntata di lunedì 8 Marzo di Noi nel mezzo, rubrica di informazione su RadioAlzoZero, in compagnia di Valerio Lo Monaco e Ferdinando Menconi.

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8
Mar 10

Giorgio Napolitano e l’insostenibile leggerezza della senilità

Si, perché dev’essere di questo che si tratta: senilità. Non riesco a trovare una spiegazione più plausibile alle giustificazioni che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha offerto ai cittadini per motivare l’ennesima concessione sottoforma di firma al Governo Berlusconi. Ha ragione Antonio Tabucchi quando afferma che nessuno obbliga Napolitano a fungere da garante della Costituzione Italiana presso il quirinale e che, a 80 anni suonati, sarebbe meglio che si ritirasse a vita privata.

È grave che per consentire al “principale partito politico” (e chi lo ha detto?) di partecipare alle elezioni regionali, si faccia un decreto ad-hoc all’ultimo minuto sotto minaccia, contravvenendo ad una legge costituzionale che vieta rigorosamente la possibilità di decretare in ambito elettorale. È grave anche che tale decreto, oltre ad essere ingiusto perché accorso in aiuto solo ora a discapito dei partiti distratti del passato, è ingiusto anche perché include alcune liste e non ne salva altre (in base a quale principio di priorità non ci è dato sapere). Ma la cosa più grave in assoluto è l’ennesimo precedente che tale decreto viene a costituire. Il rischio è che l’operazione interpretativa che oggi vorrebbe reintegrare alcune liste escluse da un difetto di forma (consegna delle stesse oltre i tempi prestabiliti) potrebbe essere utilizzata in futuro per questioni ben più delicate, magari decidendo chi può e chi non può partecipare alla prossima tornata elettorale nazionale.

È l’ennesima dimostrazione del modus operandi del partito del fare (come gli pare): le leggi non sono un limite a-priori, ma una giustificazione a-posteriore dei propri atti. Senza dimenticare il fatto che Mussolini esautorò il Parlamento non con le armi, ma a colpi di leggi.

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4
Mar 10

Toco tu boca – Rayuela, Julio Cortazár

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(su PoetarumSilva)

“Toco tu boca, con un dedo todo el borde de tu boca, voy dibujándola como si saliera de mi mano, como si por primera vez tu boca se entreabriera, y me basta cerrar los ojos para deshacerlo todo y recomenzar, hago nacer cada vez la boca que deseo, la boca que mi mano elige y te dibuja en la cara, una boca elegida entre todas, con soberana libertad elegida por mí para dibujarla con mi mano en tu cara, y que por un azar que no busco comprender coincide exactamente con tu boca que sonríe por debajo de la que mi mano te dibuja.

Me miras, de cerca me miras, cada vez más de cerca y entonces jugamos al cíclope, nos miramos cada vez más cerca y los ojos se agrandan, se acercan entre sí, se superponen y los cíclopes se miran, respirando confundidos, las bocas se encuentran y luchan tibiamente, mordiéndose con los labios, apoyando apenas la lengua en los dientes, jugando en sus recintos, donde un aire pesado va y viene con un perfume viejo y un silencio. Entonces mis manos buscan hundirse en tu pelo, acariciar lentamente la profundidad de tu pelo mientras nos besamos como si tuviéramos la boca llena de flores o de peces, de movimientos vivos, de fragancia oscura. Y si nos mordemos el dolor es dulce, y si nos ahogamos en un breve y terrible absorber simultáneo del aliento, esa instantánea muerte es bella. Y hay una sola saliva y un solo sabor a fruta madura, y yo te siento temblar contra mí como una luna en el agua”.

(Rayuela, de Julio Cortázar)


Tocco la tua bocca, con un dito tutto l’orlo della tua bocca, vado disegnandola come se uscisse dalle mie mani, come se per la prima volta la tua bocca si schiudesse, e mi basta chiudere gli occhi per disfare tutto e ricominciare, ogni volta faccio nascere la bocca che desidero, la bocca che la mia mano sceglie e ti disegna sul viso, una bocca scelta fra tutte, con sovrana libertà scelta da me per disegnarla con la mia mano sul tuo volto, e che per un caso che non cerco di capire coincide esattamente con la tua bocca che sorride sotto quella che la mia mano ti disegna.

Mi guardi, da vicino mi guardi, ogni volta più da vicino e allora giochiamo al ciclope, ci guardiamo ogni volta più da vicino e gli occhi ingrandiscono, si avvicinano fra loro, si sovrappongono e i ciclopi si guardano, respirando confusi, le bocche si incontrano e lottano tepidamente, mordendosi con le labbra, appoggiando appena la lingua sui denti, giocando nei loro recinti dove un’aria pesante va e viene con un profumo vecchio e un silenzio. Allora le mie mani cercano di affondare nei tuoi capelli, carezzare lentamente la profondità dei tuoi capelli mentre ci baciamo come se avessimo la bocca piena di fiori o di pesci, di movimenti vivi, di fragranza oscura. E se ci mordiamo il dolore è dolce, e se soffochiamo in un breve e terribile assorbire simultaneo del respiro, questa istantanea morte è bella. E c’è una sola saliva e un solo sapore di frutta matura, e io ti sento tremare stretta a me come una luna nell’acqua.

(Il gioco del mondo, di Julio Cortázar)

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2
Mar 10

Noi Nel Mezzo (1 Marzo 2010) – RadioAlzoZero

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Nella scorsa puntata di Noi nel Mezzo: droga, società, elezioni regionali e molto altro in compagnia di Valerio Lo Monaco e Ferdinando Menconi su RadioAlzoZero.

Poadcast

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24
Feb 10

Gaza, Operazione “Piombo Fuso” e Gerusalemme occupata

L’operazione Piombo Fuso, che lo scorso anno a visto migliaia di civili palestinesi morire sotto una pioggia di bombre (anche) al fosforo, ha “macchiato” la dignità del governo israeliano con un’onta di vergogna che si è estesa a livello internazionale (anche se non si sono viste molte conseguenze, né i politici ed i militari israeliani arrossire). La principale ragione di tale vergogna sta nell’aver contravvenuto ad una serie di regole da rispettare in temppo di guerra, stabilite dalle varie Convenzioni di Ginevra.


Mi chiedo: ma quando esattamente è morta la nostra umanità, se è il mancato rispetto di una regola a scandalizzarci o inorridirci? Ma che livello di follia della ragione abbiamo raggiunto, se siamo stati in grado anche di darci delle regole per fare la guerra? Come se rispettandole, la guerra potesse essere benvista, accettata o magari auspicata più volentieri. Come se la guerra avesse bisogno di regole, essendo una circostanza assolutamente inevitabile. Il livello di paradossalità raggiunto supera Zenone di gran lunga. La guerra è un male sempre, a dispetto di coloro che credono che sia un male necessario: non vi sono guerre giuste e guerre sbagliate; non vi sono ragioni che le possano giustificare; non vi sono circostanze che le possano determinare prescindendo dal nostro giudizio.

(I due interessanti reportage che hanno raccolto ciò che non è “passato”, come spesso accade, per le vie maestre sono di Vanguard.current.com)

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23
Feb 10

Noi nel mezzo – RadioAlzoZero


Ogni Lunedì, dalle 16.30 alle 18.00 in diretta live video ed audio, Noi nel mezzo: il settimanale di attualità e informazione di RadioAlzoZero condotto da Valerio Lo Monaco e con la partecipazione di Ferdinando Menconi, rispettivamente Direttore Responsabile e giornalista della redazione de La Voce del Ribelle.

Per gentile concessione di Valerio Lo Monaco e di tutta la Redazione de La voce del Ribelle, in via del tutto eccezionale, ripropongo qui la versione audio video della puntata di ieri, accessibile ai soli abbonati per ovvie ragioni (sia la trasmissione radio che tutto il giornale sono privi di pubblicità e, non ricevendo aiuti statali, si autofinanziano esclusivamente attraverso gli abbonamenti e le donazioni). Durante la trasmissione, gli abbonati hanno anche la possibilità (fantastica) di interagire attraverso una chat in diretta.

Dalla prossima settimana, Noi nel mezzo sarà riproposto su questo sito nella sola versione poadcast, che si può ascoltare e scaricare direttamente dal sito di RadioAlzoZero.


Abbonati e sostieni La Voce del Ribelle, perché l’informazione che paga si paga.


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1
Feb 10

Noi nel mezzo – RadioAlzoZero

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Noi nel mezzo, oggi e tutti i Lunedì a partire dalle 16.00 su RadioAlzoZero. Anche in diretta video-chat.

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28
Jan 10

Gesti d’aria e incombenze di luce

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(“Gesti d’aria e incombenze di luce” – Testi L.R.Carrino, S. Molesini, M. Sciutti, L. Arvasi, R. Bonomo, S.P.Anastasio, E. Campi – Progetto, montaggio, regia Enzo Campi)

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26
Jan 10

Il Nuovo Secolo Americano: retroscena politici, sociali ed economici di una guerra annunciata


Nel suo film-inchiesta “Il Nuovo Secolo Americano”, Massimo Mazzucco – fotografo, regista e responsabile del sito luogocomune.it – si serve di ragionamenti logici, inquietanti coincidenze e documenti ed archivi storici per raccontare la storia di una strage annunciata: l’11/9.Il crollo improbabile delle torri, l’area più sorvegliata del pianeta invasa da aeroplani a bassa quota, l’aereo sul muro del Pentagono che produce un buco di soli 4 metri, la polizza assicurativa delle torri crollate, il bacino d’oro presente nel terreno sottostante l’attuale ground zero, i neocons, il PNAC, gli archivi ed i documenti storici, la CIA, l’FBI, l’Iraq, l’Afghanistan, il petrolio. Questi sono solo alcuni dei temi trattati.

Il documentario si concentra sulle cause dell’11/9 solo in apparenza: in realtà l’11/9 è il punto di partenza che Mazzucco ha scelto per raccontare gli obiettivi nascosti di una politica di respiro internazionale aggressiva e spregiudicata iniziata già più di un secolo fa, non solo da parte degli Stati Uniti ma anche di tutti gli altri Paesi che sempre (o quasi sempre) accorrono in suo sostegno. Un importante punto di vista che può sicuramente essere d’aiuto nell’interpretrare non solo quanto è accaduto nel recente passato, ma anche le scelte che caratterizzeranno il futuro prossimo.

(il video è su Arcoiris.tv)

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23
Jan 10

Petizioni 2.0: Saviano e le proteste ai tempi di Facebook


E sempre a proposito di contesto, ieri è comparsa una intervista a Roberto Saviano su La Repubblica, con video messaggio annesso (sopra). L’uomo non ha certo bisogno di introduzioni, l’oggetto è il processo breve. Saviano commenta l’approvazione della legge al Senato affermando che “E’ una legge che una larga parte del Paese non approva” e che determinerà la morte di importanti processi come Spartacus, le morti sul lavoro, i vari crack degli ultimi anni e chi più ne ha più ne metta.

Saviano è indignatissimo – quasi gli trema la voce! – soprattutto perchè la petizione firmata da più di 500.000 persone per fermare la legge in questione non sembra sia servita a granchè. Sbollirà le ire con un seminario alla Normale di Pisa sulla criminalità organizzata.

Nel frattempo, chissà se gli verrà in mente di organizzare un’altra protesta, prima che la legge venga confermata alla Camera. Come per esempio: io, Roberto Saviano, non pubblicherò più i miei libri (gli unici al mondo che fanno tin-tin quando li sfogli) per la Mondadori. Ai “dissertori” si uniscono gli intellettuali-scrittori…

P.S.: chiunque stia leggendo il post maledicendomi con una bambolina voodo, prima che mi dia il colpo di grazia vorrei dirgli che non sono lo stronzo che pensa che io sia. Apprezzo molto Saviano ed il lavoro che fa mettendo in serio pericolo la sua vita e pagando pesanti conseguenze (anche se a lui tutto questo un po’ piace). Dico solo che nella società 2.0, io compreso, sembra ci si stia dimenticando di ciò che fa veramente la differenza nella realtà: i fatti. Ormai chiunque crede di aver contribuito un po’ a cambiare il mondo iscrivendosi alla fan page di Falcone (però poi vota PDL), oppure firmando una petizione contro lo scioglimento dei ghiacciai (e mentre lo fa ha i termosifoni a gasolio a palla e la finestra aperta). Le firme e le petizioni vanno bene, ma andrebbero accompagnate da fatti concreti. E, visto come stanno le cose, il successo di Facebook mi inizia a preoccupare.

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