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Pier Paolo Pasolini: Relatos

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(Attendi qualche secondo per consentire al video di caricarsi)

 

I Jornada de Análisis Textual “Pier Paolo Pasolini: Relatos”

Dirección: Lorenzo Torres. Colabora: Asociación Cultural Trama y Fondo.
Organiza: Departamento de Comunicación Audiovisual I – URJC.
Lugar: Universidad Rey Juan Carlos (campus de Vicálvaro)
Fecha: 23 de noviembre 2009.

Prof.  Jesús González Requena.

Un imperdibile Hugo Chavez intervistato da Larry King, CNN

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Nonostante i modi e la politica interna ed estera di Chavez sia discutibile e fonte di necessarie preoccupazioni, data la sua a volte irresponsabile imprevedibilità, resta un fatto che proprio Chavez è l’unico politico in grado di andare alla CNN per pronunciare giudizi non proprio ossequiosi al governo dei suoi ospitanti, che sono purtroppo indiscutibili verità. Un incredibile intervista da riascoltare più volte. Al giorno.

La caccia al cinghiale: Tangentopoli, un excursus giudiziario per rinfrescare la memoria

Mani Pulite

Avete riconosciuto il parlamentare italiano di nazionalità turca acquisita per intercessione della vergine nera attraverso i fondi neri dello IOR? Si, bravi, è proprio lui: Mr “ti lancio una monetina per dirti grazie” Bettino Craxi. Meglio conosciuto come il cinghiale, nomignolo simpaticamente affibiatogli in amicizia da Vittorio Feltrusconi ai tempi in cui seraficamente scriveva articoli sull’Internazionale, sempre confidando nella leggenda metropolitana della sua indipendenza editoriale a cui crede solo lui e i suoi amici immagginari, testa in bronzo di Mussolini sulla scrivania compresa.

Carlo Lucarelli, in una bella ed interessante puntata del suo Blu Notte, ripropone un lucido e completo excursus di quelle che furono le principali vicende che determinarono la fine della cosiddetta Prima Repubblica, ovvero tangentopoli e l’inchiesta di Mani Pulite. Farebbero bene i più sbadati a rinfrescarsi la memoria. Tutto, dopo, potrebbe avere più senso.

Lucía, Luis e il Lupo – Bambini con doppia personalità portano l'arte e la paura sul web

Lucía, Luis e il lupo è una serie di tre corti – Lucía (2007), Luis (2008) e La casa del Lupo (in produzione), frutto di un progetto di Niels Atallah, Joaquin Cociña e Cristóbal León.

Ciascun video consiste nell’assemblaggio e montaggio in video di numerosi frame, ciascuno dei quali ottenuto da uno scatto di una fotocamera digitale. Il duro lavoro dei tre artisti cileni è riconosciuto con l’assegnazione di vari premi: primo premio al Prize for Best International Film del “Fantoche International Animation Film Festival”, Switzerland (2009); il Grand Prix “Wooden Wolf” Prize dell’ “Animated Dreams Film Festival”, Estonia (2009); Grand Jury Prize for Best Short Film del FIBABC, Spain (2009); Literaturwerkstatt Berlin Prize del “Zebra Poetry Film Festival”, Germany (2008) e un secondo premio al “Fairplay Film and Video Festival”, Switzerland (2008).

Un gran esempio di originalità e duro lavoro.


LUCÍA

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LUIS

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ADHD – Bambini a rischio

Nell´era delle epidemie siamo costantemente aggiornati dai media su nuove sigle, acronimi, termini di riferimento per dare un nome all’ennesima malattia con cui dover fare i conti. Per ogni malattia si parla subito di cura, per ogni cura c’è un farmaco e puntualmente si passa alle disquisizioni sulla sua validità. Rischi e virtù della farmacologia, tra pubblico interesse e interessi oscuri.

In mezzo alle sigle degli ultimi anni troviamo la ADHD. Interessa i bambini di tutto il mondo, non è un nuovo ceppo di influenza e non è contagiosa. Attention Deficit Hyperactivity Disorder, sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Si tratta di un disturbo del comportamento caratterizzato da inattenzione, impulsività e iperattività motoria. Rende difficoltoso e in taluni casi impedisce il normale sviluppo e l’integrazione sociale dei bambini. Guardando i numeri il fenomeno assume la portata di una vera e propria epidemia.
Ne soffrono 162.000 bambini in Italia secondo i risultati del progetto di screening “PRISMA” (fonte: Ministero per la Salute).
Negli Stati Uniti il 10% della popolazione infantile soffrirebbe di ADHD secondo l’International Narcotics Control Board (OMS).

Esistono farmaci che possono mitigare i comportamenti ma anche approcci educativi per rendere più vivibili le vite di questi bambini e delle loro famiglie.
Due diversi modi di intendere l’infanzia. In una società che ci chiede sempre più di correre a soluzioni immediate, le decisioni vanno prese in breve tempo: che effetto hanno sui piccoli le scelte degli adulti?
Mentre è in corso un aspro dibattito sull’efficacia dei vaccini, anche per l’iperattività si discute di farmaci e case farmaceutiche.
Secondo l’Istituto Mario Negri di Milano, ufficio studi Giù le Mani dai Bambini, da 30.000 a 60.000 bambini italiani ogni giorno assumono psicofarmaci, alcuni dei quali inducono al suicidio secondo i più recenti “warning” dagli USA. Il 25% dei giovani pazienti ha dimostrato dipendenza (difficoltà ad interrompere l’assunzione) da molecole antidepressive (fonte: Ufficio studi Glaxo).
La Novartis (ex Ciba Geigy) è l’industria che produce il Ritalin, classificato nella stessa tabella di cocaina, anfetamina e altri stupefacenti e somministrato come soluzione al problema della ADHD.
Negli Stati Uniti infatti sono attualmente in corso varie in cause legali che coinvolgono l’Associazione Americana degli Psichiatri (APA) e l’Associazione degli utenti CHADD, per collusione con la Novartis.

L’accusa per gli psichiatri è di avere preso soldi dalla multinazionale del farmaco per formulare criteri diagnostici sempre più elastici e inclusivi per favorire la vendita del Ritalin. La “Children and Adults with Attention Deficit/Hyperactivity Disorder” (CHADD) ufficialmente appare come un’associazione di utenti, ma in realtà è risultato essere particolarmente vicina alla psichiatrica organicista: il disturbo dell’attenzione avrebbe una causa biologica e il Ritalin sarebbe la cura.

Il metilfenidato (MPH, principio attivo del farmaco) ha effetto calmante sulla sfera emotiva e comportamentale, permette dunque a genitori e insegnanti di poter gestire e “normalizzare” il rapporto col bambino iperattivo.
Come le benzodiazepine, a piccole dosi ha un effetto stimolante, a dosi maggiori un effetto calmante; nei bambini anche una dose che per un adulto è modesta può già dare un effetto calmante.

2,1 miliardi di dollari è il giro d’affari per la vendita di psicofarmaci stimolanti per bambini nei soli Stati Uniti
(fonte: DEA USA) mentre l’Italia è il 5° mercato farmaceutico al mondo per fatturato delle multinazionali produttrici (fonte:Nomisma).
Il numero di bambini trattati è cresciuto drasticamente negli anni, l’ONU ha dichiarato che: “…l’uso di metilfenidato/Ritalin per la cura dell’ADHD è aumentato di un sorprendente 100% in più di 50 paesi”.

La Food and Drug Administration (FDA), non ha mai approvato la somministrazione di stimolanti per la fascia sotto i sei anni, eppure il Ritalin viene somministrato ora anche ai lattanti. Il Ritalin ormai è diventato la droga più diffusa fra gli adolescenti degli Stati Uniti, e viene utilizzata sia per divertimento che per migliorare prestazioni di studio e lavoro.

(da Vanguard.current.com)