IL FATTO
Dunque, a quanto pare la situazione delineata da Marco Travaglio nel suo Passaparola è la seguente: se sei italiano e sei accusato di uno stupro vai agli arresti domiciliari; tutti si incazzano e gridano allo scandalo sostenendo che agli stupratori non va concesso cotanta libertà (ai pazzi omicidi però si) e che vanno messi in galera. Quindi ti mettono in galera. Poi, però, attraverso i metodi tradizionali di investigazione, scoprono che in realtà non è stato un vero e proprio stupro perchè, probabilmente, sotto i fumi dell’alcol o dio sa solo cosa la ragazza era consensiente. Ci si è fatti prendere solo un po’ la mano e si è finiti alle botte. Fatto sta che, fintanto che la questioe non viene chiarita, si sta a casa.
Se sei italiano e vieni accusato di qualcosa ma fai il politico: che te lo dico a fare?
Se sei italiano e vieni accusato di qualcosa ma non fai il politico: poi fai il politico.
Se sei rumeno sicuramente non fai il politico; primo grande punto a sfavore. Sempre se sei rumeno, vivi al 90% in un tugurio insieme ad altri 12 connazionali, lavorando come un negro per quattro soldi, fino a che non ne hai più ed inizi a praticare strade differenti per guadagnarti da vivere. E soprattutto che ti lascino vivere. Questo non risolve tutti i tuoi problemi, visto che sei straniero ma l’effetto che fai è parecchio lontano dal fascino esotico. Essendo un essere umano trattato come una bestia (e guardato allo stesso modo) non hai modo di dare libero sfogo a quelli che sono i tuoi istinti che, repressi per un tempo indeterminato in condizioni su cui non ci dilunghiamo, si trasformano in aggressività esasperata che ti porterà sicuramente a compiere azioni di cui ti pentirai a lungo. Supponiamo, quindi, che – sempre attraverso minuziose analisi investigative tradizioali - ti trovino colpevole di uno stupro. Chiaro: vai in galera (avresti dovuto conoscere bene la legge italiana per sapere che se oltre a violentare la tua vittima l’avessi ammazzata te ne saresti potuto stare ad aspettare comodamente a casa i tempi lunghissimi della giustizia italiana). Poi, però, l’analisi del DNA rivela che tu non c’entri assolutamente nulla con lo stupro di cui sei accusato e probabilmente la tua “confessione” è dovuta a quei bizzarri segni rossi che ti si vedono sul collo, nonostante la pelle scura. Finanto che non si è sicuri, però, meglio lasciarti in galera (lo stupratore italiano sta seguendo, nel frattempo, tutte le tue peripezie giudiziare a casa sua sul divano seguendo Porta a Porta dell’insetto). ad un certo punto spuntano i possibili colpevoli: tu sei felice, vai gridando nei corridoi che “avevi ragione, dicevi la verità”. Ma caro mio, ti sei scordato che sei rumeno e che, in quanto tale, qualcosa avrai pur commesso. Se non è zuppa, è pan bagnato, quindi stai in galera.
IL TRUCCO
Se non se ne parla, non esiste. Questa la funzione della stampa italiana (compresa l’ANSA). Mentre la Giustizia da fine è diventata anch’essa un mezzo. La si manovra a piacimento e, come quello scienziato che tagliate le zampe al grillo dimostrò che il grillo era diventato sordo, si costruiscono macchinosi marchingegni istituzionali per avere sempre ragione. E quando non la si ha, fa lo stesso e non se ne parla.
Delle intercettazioni che funzionano non se ne parla mentre si esulta quando si mettnono in galera rumeni innocenti con rudimentali tecniche di investigazione, manifestazione di una politicizzazione delle forze dell’ordine che dovrebbe preoccupare ed invece crea entusiasmo.
Mentre si continua a dire che la parola regime è un termine esagerato, sproporzionato rispetto ai tempi ed al contesto, ad affiancare la polizia politicizzata c’è la magistratura politicizzata (per non parlare della stampa). Dove si ha troppa ragione si cela sempre un torto enorme che, per praticità ed in ordine allo stato delle cose viene corroborato come vero e giusto.
Mentre i rumeni sono in carcere senza un perchè e senza che nessuno dica o faccia nulla (ovvero: ammetta l’errore), imputati e condannati mandano avanti la macchina Italia e, perchè le due parti in gioco siano alla pari, hanno appena iscritto nel registro degli indagati (informazione che dovrebbe rimanere segreta) il dott. De Magistris a seguito dell’annuncio alla candidatura alle europee. Così anche la sinistra avrà il suo canditato sulla cui testa pende la spada (di gomma) della Giustizia.
CHIEDILO A TRAVAGLIO
1- Perchè nessuno reagisce?
2- Come mai non v’è stata nessuna reazione all’iscrizione al registro degli idagati di De Magistris?
3- Se De Magistris vince le europee, quanta europa può far entrare in Italia senza che troppa Italia esca in europa?