Purtroppo anche “l’eroe nazionale”, il poliziotto antimafia, il collaboratore di Falcone e di Caselli, è sotto processo per una pesante accusa che lo vedrebbe coinvolto nei fatti di Genova avvenuti la cosiddetta notte dei manganelli, durante la quale decine di studenti disarmati vennero pesantemente attaccati dal corpo della Polizia che irruppe durante la notte con un bliz nella scuola Diaz.
L’accusa è di induzione di un testimone alla falsa testimonianza con abuso dei poteri d’ufficio, punita con due anni di pena scontati di un terzo per il rito abbreviato. Altri importanti nomi corrispondenti ad alte cariche di Polizia e funzionari dello Stato sono nella lista e a Settembre si saprà cosa i giudici avranno deciso riguardo tutta questa faccenda.
Ora, senza tener conto della tristezza che può prendermi nel vedere – senza sorpresa – che anche un’eroe nazionale può macchiarsi di colpe piuttosto gravi; senza badare al fatto che in situazioni di questo tipo si passa sempre al piano SSCP (si-salvi-chi-può) adottando la classica tecnica dello scaricabarili cercando di farli rotolare il più in basso possibile, fino all’ultimo della fila che più in basso non può tirarli; oltre al timore che mi incute il sapere che alle poltrone degli uffici delle forze di Polizia, di difesa civile e militare, dei Servizi Segreti possano sedere persone come tutti ma con molti poteri in più; a prescindere da tutto questo, ciò che più mi lascia perplesso, seriamente preoccupato, sinceramente basito, è il non riuscire a capire come un qualsiasi uomo, a prescindere dalla sua carica politica, istituzionale o funzionaria, a prescindere dagli ordini che può o meno ricevere, possa con cognizione di causa, lucidamente sollevare il braccio su un corpo indifeso che dorme. Una volta. Due volte. Tre volte. E poi quattro, cinque, dieci, venti, cento volte. E dopo,spogliarsi delle vesti, delle azioni appena compiute che ancora producono conseguenze mentre egli si spoglia anche della fatica e non lo sa, e tornare a casa, fare l’amore con la propria compagna, accarezzare il proprio figlio, portare a spasso il cane, dar da mangiare al pesce rosso.
Di seguito, le testimonianze di Nando Dalla Chiesa.
G8: la notte dei manganelli e l’assalto alla Diaz. Il processo a De Gennaro e le testimonianze di Nando Dalla Chiesa….
Purtroppo anche “l’eroe nazionale”, il poliziotto antimafia, il collaboratore di Falcone e di Caselli, è sotto processo per una pesante accusa che lo vedrebbe coinvolto nei fatti di Genova avvenuti la cosiddetta notte dei manganelli, durante la quale d…