<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Comments on: Grazie a dio, mi hanno licenziato</title>
	<atom:link href="http://www.stroboscopio.com/grazie-a-dio-mi-hanno-licenziato/2010/02/18/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.stroboscopio.com/grazie-a-dio-mi-hanno-licenziato/2010/02/18/</link>
	<description>... luce a sprazzi</description>
	<lastBuildDate>Sun, 15 Jan 2012 20:28:49 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
	<item>
		<title>By: Luigi B.</title>
		<link>http://www.stroboscopio.com/grazie-a-dio-mi-hanno-licenziato/2010/02/18/comment-page-1/#comment-833</link>
		<dc:creator>Luigi B.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 16:38:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.stroboscopio.com/?p=2876#comment-833</guid>
		<description>Sono d&#039;accordo: lavoro come attività necessaria e utile per tutti. Il problema è che il lavoro al momento fa &quot;status&quot;. E questo, sotto un certo punto di vista, mi pare logico: il sistema che ci siamo costruiti è talmente più intelligente di noi che ci fa vedere come cose desiderabili ciò che, se fossimo lucidi, rifiuteremmo come la peste.

Riguardo l&#039;emancipazione della donna con il lavoro non la penso allo stesso modo. Ogni persona ha la sua funzione nel mondo, qualunque sesso abbia e qualunque attività svolga. Se sei una stupida direttrice d&#039;azienda, questo non ti rende certo più emancipata di una intelligente mamma. Detto dalla persona più lontana dal femminismo come dal maschilismo, preferirei 100 volte fare il casalingo o il papà a casa che il direttore in ufficio. Mi sentirei non so più tranquillo e sereno, ma anche più utile. Senza considerare il fatto che l&#039;idiozia dei padri e la &quot;finta&quot; emancipazione delle madri che ha portato tutti sul posto di lavoro ha creato un&#039;assenza che stanno pagando i figli. E con questo non sto dicendo affatto che le donne sono nate per stare in casa come si potrebbe essere portati a pensare. Sto solo dicendo che è un po&#039; tutto sbagliato :)

Grazie di nuovo per il passaggio

Luigi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo: lavoro come attività necessaria e utile per tutti. Il problema è che il lavoro al momento fa &#8220;status&#8221;. E questo, sotto un certo punto di vista, mi pare logico: il sistema che ci siamo costruiti è talmente più intelligente di noi che ci fa vedere come cose desiderabili ciò che, se fossimo lucidi, rifiuteremmo come la peste.</p>
<p>Riguardo l&#8217;emancipazione della donna con il lavoro non la penso allo stesso modo. Ogni persona ha la sua funzione nel mondo, qualunque sesso abbia e qualunque attività svolga. Se sei una stupida direttrice d&#8217;azienda, questo non ti rende certo più emancipata di una intelligente mamma. Detto dalla persona più lontana dal femminismo come dal maschilismo, preferirei 100 volte fare il casalingo o il papà a casa che il direttore in ufficio. Mi sentirei non so più tranquillo e sereno, ma anche più utile. Senza considerare il fatto che l&#8217;idiozia dei padri e la &#8220;finta&#8221; emancipazione delle madri che ha portato tutti sul posto di lavoro ha creato un&#8217;assenza che stanno pagando i figli. E con questo non sto dicendo affatto che le donne sono nate per stare in casa come si potrebbe essere portati a pensare. Sto solo dicendo che è un po&#8217; tutto sbagliato <img src='http://www.stroboscopio.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Grazie di nuovo per il passaggio</p>
<p>Luigi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Elena</title>
		<link>http://www.stroboscopio.com/grazie-a-dio-mi-hanno-licenziato/2010/02/18/comment-page-1/#comment-830</link>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 15:37:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.stroboscopio.com/?p=2876#comment-830</guid>
		<description>Che dire? Interessante questa tua disanima, non condivido tutto ma alcune cose sì.
Diciamo che io penso che lavorare vada bene, ci mancherebbe, per noi donne è stato un modo per emanciparsi dal destino inevitabile di matrimonio e maternità (anche se purtroppo, complice la crisi, molte di noi stanno ricadendoci), ma occorre che il lavoro ti permetta di realizzarti e di migliorare la società.
Sono tanti i lavori che rendono migliore la società, anche una persona che pulisce i cessi la rende migliore. Sugli operatori di call center che hanno paura di perdere la dignità con il lavoro, in realtà loro l&#039;hanno persa quando hanno accettato un lavoro sottopagato e precario per pagarsi vari sfizi consumistici, di loro non ho alcuna simpatia e nemmeno alcuna pietà.
Ma in altre situazioni, ho visto insegnanti precari adorare i loro ragazzi, medici sottopagati dire che quella è la loro strada,  bibliotecari a termine adorare la loro vita, giornalisti che scrivono gratis (come me) dire che quella è per loro una missione. 
Ecco, forse bisogna ripartire da queste persone e da questa idea del lavoro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che dire? Interessante questa tua disanima, non condivido tutto ma alcune cose sì.<br />
Diciamo che io penso che lavorare vada bene, ci mancherebbe, per noi donne è stato un modo per emanciparsi dal destino inevitabile di matrimonio e maternità (anche se purtroppo, complice la crisi, molte di noi stanno ricadendoci), ma occorre che il lavoro ti permetta di realizzarti e di migliorare la società.<br />
Sono tanti i lavori che rendono migliore la società, anche una persona che pulisce i cessi la rende migliore. Sugli operatori di call center che hanno paura di perdere la dignità con il lavoro, in realtà loro l&#8217;hanno persa quando hanno accettato un lavoro sottopagato e precario per pagarsi vari sfizi consumistici, di loro non ho alcuna simpatia e nemmeno alcuna pietà.<br />
Ma in altre situazioni, ho visto insegnanti precari adorare i loro ragazzi, medici sottopagati dire che quella è la loro strada,  bibliotecari a termine adorare la loro vita, giornalisti che scrivono gratis (come me) dire che quella è per loro una missione.<br />
Ecco, forse bisogna ripartire da queste persone e da questa idea del lavoro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

