Report torna a occuparsi di sanità. Ovviamente la mala sanità. Una parola che, nonostante una forte presenza del privato sul territorio, vuol dire l’ 80% delle risorse totali di ogni singola regione. Ovvero, 105 miliardi di euro annui a livello nazionale, di cui 20 destinati al rimborso di prestazioni e servizi, spesso fittizi, erogati proprio dai privati che se li auto appaltano e subappaltano con gare falsate o giochetti legislativi.
A gestire questa grande industria ci sono alcuni ex sconosciuti, ragionieri part-time e portantini d’ospedale che, tra colpi di fortuna, investimenti coraggiosi e rapporti poco trasparenti con la politica e con i diretti concorrenti, sono riusciti a diventare i capifila della finanza e dell’economia del Paese, come Rocca e De Benedetti, Rotelli, Angelucci, Sansavini, Miraglia, Garofalo: imprenditori più o meno noti che hanno fatto della sanità il loro punto di forza. E di battaglia.
Un’inchiesta di Alberto Nerazzini attraversa tutto il Paese, andando dal San Raffaele di Milano di Don Verzè agli ultimi eclatanti scandali ospedalieri pugliesi.
