L’estate è santa, un po’ come Natale. Si ferma tutto: anche i processi. Anche se a guardar bene la macchina giudiziaria di Mamma Italia verrebbe da sussurrare sbigottiti “eppur, si muove!”. L’impressione è che succeda talmente poco nelle aule giudiziarie delle Procure dello Stivale, che non si capisce perchè ancora così tanta gente continui ad iscriversi ai corsi universitari di Giurisprudenza. E quel poco che succede lascia le cose piuttosto invariate.
Per esempio, il processo a carico della signora Sandra Lonardo in Mastella – legato alla vicenda dei medaglioni onorari da mezzo chilo in oro ad alcuni membri della sua giunta regionale – si è risolto in un nulla di fatto, proprio come quello della passata stagione in cui si contestavano alla Presidentessa le eccessive spese dovute alla Partecipazione della Regione al Columbus Day di New York.
A tenerci con il fiato sospeso, invece, ci sono i alcuni processi che termineranno questo autunno, come quello a carico dei dirigenti di alcune squadre di calcio per lo scandalo Calciopoli scoppiato nel 2005. Moggi, che è uno degli imputati, ha subìto un colpo talmente tanto duro a causa di questa faccenda, che ha assunto comportamenti bizzarri e a tratti compulsivi (forse per combattere la depressione) come scrivere pezzi sul quotidiano Libero come opinionista sportivo e cercare di comprare a tutti i costi qualche squadra (il Gallipoli?, il Bologna? il Napoli?).
L’altro processo, il cui esito è atteso un po’ come quello del Superenalotto, è quello a carico di Dell’Utri. Pare che dei ficcanaso abbiano trovato delle lettere dal tono minaccioso scritte da Riina (?) e indirizzate a Silvio Berlusconi. Come: come? Si, Silvio Berlusconi, quello che faceva l’animatore sulle navi da crociera, che poi ha costruito Milano 2, che poi ha messo in piedi l’attuale Mediaset, che poi si è messo a fare il presidente del Coniglio. Vabbè, fatto sta che su queste lettere sono state formulate richieste a base di ricatti del tipo “per evitare che un evento luttuoso colpisca la sua famiglia è pregato di non tenersi tutte le reti televisive per se ma di darne una a noi”. Le reti televisive a cui ci si riferisce sono quelle di Mediaset, e da quando è saltata fuori questa storia mi sono sempre chiesto se a Riina avrebbe fatto piacere la concessione di Rete 4, Fede incluso. L’evento luttuoso è riferito ad uno dei figli del Presidente: quale non è specificato. Deve essere per questo che il Presidente è pronto a giurare qualsiasi cosa sulla testa dei suoi figli: di quale non lo sa bene, ma una potenzialmente sa già di averla.
Un processo che avrà, invece, inizio a Settembre sarà quello per il caso Unipol – meglio noto come Operazione “Facci sognare!”. Al principio, quado il caso esplose con la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche tra Consorte, La Torre, Fassino, D’Alema & CO., sembrava che un’intera classe politica, gran parte della classe dirigente e molti dell’ambiente bancario stessero tutti attraversando un gran brutto momento. Alla fine, però, tutto è bene ciò che finisce bene: Fassino non ha colpe perchè a lui non dicevano mai niente, e se gli dicevano qualcosa era in ritardo e comunque lui non capiva. D’Alema, invece, essendo parlamentare di nascita, ha chiesto agli amichetti di non giocare con le sue intercettazioni così lui non lo farà con le loro quando ci saranno. Così il Parlamento Europeo ha posto il veto sulle intercettazioni dell’ormai famoso coro dalemiano: “Facci sognare, Vai!”. Fiorani ha buttato le mani avanti per non cadere: quando sono andati a bussare a casa sua per dirgli che era sotto indagine per la scalata BNL lui non ha fatto una piega. Ha detto solo: patteggio la pena. Quando gli hanno chiesto se volesse maggiori spiegazioni o volesse pensarci su, lui ha riscposto che ha fatto così anche tutte le altre volte e non è mai andato in galera. Funzionerà anche questa volta. L’ex Governatore della Banca D’Italia Fazio è scomparso dalla circolazione: non si sente ne si vede più niente di lui. Forse sta facendo le prove per fare il morto per non farsi processare. Consorte, infine, è incazzato come una bestia: con i ritardi che ha Alitalia non sa se farà in tempo a svignarsela come Gaucci.
Evvai, Italia: facci sognare!