Lo starnuto
Nascosto dietro un dente
coi piedi affondati nel Tartaro
solletico la punta
multiforme
della lingua
e aspetto lo starnuto.
Preferisco
schiantarmi contro un fazzoletto che
mettere
radici in una bocca.
Foss’anche la mia.
(In risposta a Gino Di Costanzo.)
___________________________________________________
Post correlati:
- Supercazzole poetiche ed altri versi – 2
- Gaza – Non in mio nome
Tags: Lo starnuto, Poesia, Tartaro
This entry was posted on Friday, January 22nd, 2010 at 00:07 and is filed under Poesia.
You can follow any comments to this entry through the RSS 2.0 feed.
You can leave a comment, or trackback from your own site.