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La lucidità e la chiarezza di Giovanni Floris rendono atto dei meriti che Ballarò, la trasmissione del giornalista, ha ricevuto nel corso degli anni. Ripropongo la video-intervista sul Corriere di Enrico Mentana al giornalista che mi accingo a includere, senza timore di esagerare, tra i migliori in Italia. Se non il migliore.

Buona visione.

Ballaro-giustizia,economia

In mezzo ai vari discorsi che ormai ci hanno riempito la testa su mafia, politica, corruzione, Spatuzza e chi più ne ha più ne metta; tra il No B Day e l’inaugurazione della TAV; tra la crisi economica ed il ponte sullo stretto di Messina, è saltato fuori che la nuova finanziaria, scritta notte tempo, prende in prestito (senza previo avvertimento ai diretti interessati) un terzo dei suoi finanziamenti dalle riserve del TFR inoptato confluito automaticamente nelle casse dell’INPS.

Se ne discute a Ballarò, con Giovanni Floris e come ospiti il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il leader di Alleanza per l’Italia Francesco Rutelli, il ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla, il senatore del PD Ignazio Marino, l’economista Tito Boeri, il presidente di Rcs libri Paolo Mieli. Dopo averli sentiti parlare, sto iniziando ad informarmi su come poter spostare i pochi contributi versati alle casse dell’INPS in luoghi più sicuri, prima che sia troppo tardi. Vi aggiornerò.

Ballaro(bondi)
















Un altra interessante puntata di Ballarò con ospiti il ministro dei beni culturali Sandro Bondi, il leader dell’IdV Antonio Di Pietro, il presidente della commissione finanze del Senato Mario Baldassarri, Bruno Tabacci di Alleanza per l’Italia, l’economista Giacomo Vaciago, la direttrice dell’Unità Concita De Gregorio. Si è discusso di Lodo Mondadori, deposizione del pentito Spatuzza, udienza del processo Mills, riforma della giustizia, economia e legge finanziaria.

Giovanni Floris ha raccolto anche un intervento del Presidente della Camera Fini, tirato in ballo nella trasmissione con l’ormai famoso fuori onda di Repubblica. Ancora una volta,Gianfranco Fini ha dimostrato di essere un politico capace ed equilibrato, l’unico ancora in grado di rappresentare una destra che sa riconoscere gli estremi e li tiene ben lontani.


Ballaro - maggioranza unita















Dopo la esilarante apertura di Crozza, il ministro di giustizia Angelino Alfano, il leader dell’UdC Pierferdinando Casini, il capogruppo dei deputati della Lega Nord Roberto Cota, Luciano Violante del PD, l’imprenditrice Luisa Todini, la direttrice del Tg3 Bianca Berlinguer, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli si confrontano su temi importanti come giustizia, economia, sicurezza.

Terreno di scontro è stato soprattutto il tema della giustizia, con la nuova proposta del governo sul processo breve, che molti definiscono invece morto. A parte i commenti sconclusionati e totalmente campati in aria dell’imprenditrice (?) Tondini, ho apprezzato parecchio l’intervento iniziale di Violante. Anche se, purtroppo, non ho potuto evitare di ricordare che lo stesso Violante, mentre era Presidente della Commissione Antimafia, “dimenticò” per circa 20 anni di aver ricevuto una proposta di colloquio con Ciancimino senza che questo fosse denunciato.

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Se, durante un dibattito televisivo, qualcuno scoperchia il pentolone delle tue malefatte, tu – dopo esserti preparato e scritto un discorso per punti con dati (più o meno approssimativi) da sparare quando non sai cosa dire – telefona alla trasmissione e dai a tutti dei comunisti. Non ti preoccupare, nessuno in diretta insisterà troppo su Mills.

(Ballarò docet)