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Auschwitz Birkenau – Trilogia di un deportato

Entrammo in massa,
uscimmo in mucchi.

Il Treno

Tra le fronde del Frassino vidi
arrivare
sulle rotaie ancora calde
dell’ultima partenza
vagoni vuoti e senza finestre
riempirsi di Uomo
e le sue carcasse.
Pianse la mamma
quando
mi vide arrivare in braccio
al bruno gendarme:
giocai
a nascondino con la vita
e la morte mi venne a cercare.

 

 

Il Campo

File di corpi
nudi
in mucchi
accatastati

 

 

Gas

Soffiava leggero
da sotto il soffitto
D’affanni e sospiri
gonfiava la stanza
stringendo la gola
al fiato sottile.

Ho visto la morte
e aveva i miei occhi.

 

(pubblicato su PoetarumSilva)

TV Nazista: Ci sono cose che cambiano ed altre che non cambiano mai.

Dal sito Voglioscendere.it

Trovo – nel bellissimo libro di Enrico Deaglio “Patria 1978-2008” (Il Saggiatore, pp. 939, 22 euro) – questo documento che venne recuperato dall’esercito sovietico nel bunker di Hitler. Il documento riguarda un progetto che un gruppo di scienziati tedeschi stava perfezionando e che era stato presentato a Hitler: la televisione.

“Lo scienziato Walter Burch prevedeva l’installazione di un cavo a banda larga tra Berlino e Norimberga per la trasmissione di programmi video su megaschermi nelle piazze e nelle lavanderie, con il nome di “trasmettitori e ricevitori per il popolo”. Il programma aveva ricevuto una approvazione formale dal ministro della Propaganda Gobbels ed era stato immaginato anche un palinsesto. Notiziari, programmi di istruzione sportiva e fisica e un serial sulla vita di una famiglia ariana dal titolo “Una sera da Hans e Gelli”. Marito e moglie, lui lavoratore e convinto nazista, lei casalinga e devota al Fuhrer.

Erano previste anche riprese in diretta di esecuzioni capitali di nemici del regime. Il programma venne fermato per motivi di budget alla vigilia della guerra”.


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Il documento nazista, rimasto inedito per più di mezzo secolo,viene pubblicato per la prima volta nell’ottobre del 2008 da alcuni giornali inglesi. Decisamente troppo tardi per indurci ad avere paura della scatola magica che ha accerchiato le nostre vite, ma sempre in tempo per confermare le nostre cautele.