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Rifiuti Connection: Repubblica, ora le domande le faccio io.

La Lucania, meglio conosciuta come Basilicata, è una regione quasi sconosciuta, se si escludono le sporadiche menzioni sui giornali della città di Potenza durante lo scandalo Why Not di Woodcock. Pare, infatti, che non sia sufficiente essere la patria delle ecomafie per ottenere sufficiente visibilità sui giornali e media “ufficiali”.

Molti italiani forse non sanno di avere, all’interno della loro Nazione, la discarica “ufficiosa” di tutto il Paese, mezza Europa e molti degli Stati dell’est e dell’Africa neo-coloniale. Rifiuti altamente tossici sono stati riversati su un vasto territorio di questa regione già piccola, sia legalmente attraverso permessi e concessioni spregiudicati, sia illegalmente, trasformando molta parte del territorio in discariche abusive e prive di controllo. A ciò va aggiunto l’elevato livello di malattie tumorali presenti nella popolazione, in totale controtendenza ai dati a livello nazionale.

La Tecnoparco S.p.A. è la società che gestisce la maggior parte del business dei rifiuti in Basilicata. Il 40% di questa società è pubblica ed appartiene al Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Regione Basilicata. Un 20% è di proprietà della Finpar, una società finanziaria. Un altro 20% è di Veolia, un’altra società che si occupa di rifiuti. Il 20% di proprietà più interessante appartiene a Sorgenia S.p.A., una società facente parte del gruppo Cir-De Benedetti, a cui fa capo il quotidiano nazionale La Repubblica.

La Tecnoparco S.p.A. non solo risulta essere il principale responsabile dei danni ambientali e fisici arrecati a questa regione, ma è sorprendentemente anche la società incaricata a risolvere i problemi da essa stessa creati. Ora, Vanguard, pur essendo un gran produttore di inchieste fatte molto bene, non credo sia l’unico ad essere in possesso di tali informazioni, in circolazione da molto tempo su vari media non tradizionali. Detto ciò, dottor De Benedetti, le chiedo:

1. Quando ritiene sia opportuno portare alla luce fatti di tale importanza sulle pagine dei suoi giornali?

2. Che ruolo ha lei nella gestione della Sorgenia, società facente parte del suo gruppo e correa dei fatti presentati nell’inchiesta?

3. È a conoscenza di tali evidenze? e se si, da quanto tempo?

4. Quali sono le azioni che ritiene necessarie per porre fine a questo abuso irresponsabile del territorio e dei suoi abitanti?

5. Quali misure punitive prenderà in considerazione contro i diretti responsabili della gestione di questa faccenda, se ve ne sono?

6. Quali misure preventive adotterà perchè non accada di nuovo che una sua impresa venga coinvolta in scandali di tale portata?

7. Crede che il conflitto di interessi che la vede protagonista in questa vicenda abbia determinato le sue scelte editoriali a riguardo o resta convinto del fatto che il conflitto di interessi sia solo di Silvio Berlusconi?

8. Possedendo una società che si occupa di rifiuti, perchè da Napoli non ha pensato di fare un salto in Basilicata?

9. Può affermare di essere una persona onesta?

10. Prima di porre domande a terzi (che io personalmente ho condiviso e per cui attendo ancora una risposta) ha mai posto delle domande a se stesso?


Resto in ansiosa attesa.