[Pubblicato su Poesia 2.0]

Caro Marco Cassini
Cari editori

è da qualche settimana, ormai, che le pagine di vari quotidiani nazionali e siti web di una certa rilevanza vanno dando spazio ad un interessante dibattito sul futuro dell’editoria italiana, dal quale si spera giungano proposte concrete in grado di formulare i criteri di base per quella svolta percepita da molti come necessaria.

Galeotto fu il post e chi lo scrisse: tutto ebbe inizio con un intervento di Simone Barillari, pubblicato a fine giugno su minima&moralia, il quale rivolgeva un appello a tutti gli editori affinché si impegnassero di più e più seriamente nel «concentrare i piani editoriali sui libri in cui crediamo veramente e strenuamente, che vogliamo non solo proporre ma imporre all’attenzione dei lettori»; nel provare a «spostare, con una campagna di sensibilizzazione nazionale, il fattore discriminante della competizione editoriale dalla quantità alla qualità dei libri, [...] ad annunciare, anche e soprattutto al pubblico dei lettori, che intendiamo pubblicare meno per pubblicare meglio [...] a opporci, con ancora più determinazione di quanto abbiamo fatto finora, al fatto che le case editrici in cui lavoriamo debbano essere anche, sempre più, dei librifici». Read the rest of this entry »