The Economist torna ad occuparsi dell’Italia e a Silvio Berlusconi dice: è tempo di dire addio

Questa settimana The Economist torna ad occuparsi dell’Italia e, più precisamente, del loro “Primo Ministro favorito”. È così che, sarcasticamente, quelli di The Economist si rivolgono al nostro Premier Silvio Berlusconi. La puzza di bruciato è filtrata dalle finestre del nostro Parlamento arrivando oltremanica. A fiutarla, quelli del settimanale più British e “politically correct” che c’è sul mercato, i quali per la quarta volta suggeriscono agli italiani di mandare via il loro attuale Presidente del Consiglio, non lasciandosi sfuggire l’occasione di dirci: avevamo ragione.

Avevano ragione già 15 anni fa, quando criticarono il debutto politico di Berlusconi nel 1994. Ebbero ragione nel 2001, quando scrissero che Silvio Berlusconi non era adatto a governare l’Italia. Ed ebbero ragione nel 2006, quando cercarono di far comprendere gli italiani che era giunto il momento di dire Basta!”. In totale coerenza, oggi tornano a dirci che Silvio Berlusconi dovrebbe andare via ed occuparsi dei suoi problemi giudiziari come privato cittadino invece che come carica pubblica, lasciando a qualcuno meno in difficoltà il compito di pensare ad una Italia in recessione ed in serie difficoltà economiche.

Speriamo che questa volta il consiglio non resti inascoltato e che gli italiani dicano oggi ciò che avrebbero dovuto dire 15 anni fa: Basta!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *