Sul mio capo che pende assonnato
s’affaccia, come fosse da un pozzo,
il Ministro Mortale. Pende dal labbro
la linfa fetale che uccise
e i seni delle madri marcisce
con latte gravido.
Viene dal monte
dove da sempre si dorme,
insinuando il passo tra i corpi distesi
che all’incedere fanno il rumore
di tappeto d’ossa che s’infrangono
e foglie secche.






















